Questo progetto nasce dalla constatazione che la questione dell’utilizzo del patrimonio artistico e culturale non è un elemento esclusivamente quantitativo (quanti visitatori si recano a un museo o ad una mostra, ad esempio), ma riguarda in primo luogo la necessità di assicurare una fruizione effettiva e consapevole da parte dei visitatori stessi.
Nello specifico, tale progetto mira a comprendere in che misura il patrimonio artistico e culturale entrano a fare parte del circuito comune della conoscenza, e specificamente come il messaggio artistico viene recepito da parte dei suoi fruitori.
Il processo di comprensione da parte del fruitore è infatti fondamentale per poter sviluppare una comunicazione più efficace e per consentire una lettura “corretta” delle opere, permettendo ad ogni visitatore di accedere ai molteplici significati di cui l’oggetto è portatore attraverso un processo di esplicitazione del messaggio che lo renda leggibile e comprensibile, ciò senza togliere il suo carattere di “opera aperta”. Si tratta, in sostanza, di evitare che i visitatori escano da una mostra o da un museo chiedendosi: “cosa avrà voluto esprimere l’artista?”.
A tale scopo, è stato ideato un questionario da sottoporre ai visitatori di mostre, musei, gallerie d’arte.
Metodologia
Il progetto si compone di due fasi: in una prima fase ai visitatori verrà sottoposto un questionario da compilare autonomamente, composto da poche domande brevi ed immediate.
Sulla base delle prime indicazioni raccolte, la versione pilota del questionario verrà articolata e dettagliata, tenendo conto anche delle esigenze specifiche dei committenti, al fine di stilare un questionario strutturato da sottoporre ad un campione prescelto di fruitori, alla presenza di intervistatori qualificati.
Referenti
Referenti primari di questo progetto sono gli amministratori di musei, fondazioni, gallerie d’arte, enti culturali, sia di natura pubblica che privata. |